Pubblicato: 22 Ottobre 2026

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Si conclude il Mondiale di Longboard, un appuntamento di altissimo livello che ha riunito atleti di nazionali da tutto il mondo, in una competizione dal valore ancora più importante grazie alla qualificazione ai Giochi Panamericani. Un contesto che ha alzato ulteriormente il livello della sfida, con tutte le squadre determinate a esprimersi al meglio.

Per la squadra italiana è stata un’esperienza intensa, fatta di confronto internazionale, nuove sfide e occasioni di crescita. Un gruppo giovane, chiamato a misurarsi con alcuni dei migliori atleti della scena mondiale, che ha affrontato la competizione con impegno e determinazione, nonostante alcuni episodi sfortunati abbiano condizionato il percorso degli azzurri.

Gli infortuni di Federico Nesti e Ginger Caimi hanno rappresentato momenti difficili nel corso della manifestazione, ricordandoci quanto ogni gara possa essere imprevedibile. Allo stesso tempo, il Mondiale ha offerto l’opportunità di migliorarsi e accumulare esperienza preziosa, e di confrontarsi con un livello tecnico e competitivo di grande intensità.

Tra le note più significative, il tredicesimo posto di Ginger che nonostante la disavventura ha migliorato (a soli 14 anni) di tre posizioni il risultato ottenuto lo scorso anno, battendo nelle sue heat tre delle surfiste favorite alla medaglia. E poi il debutto mondiale di Eduardo Caponera, appena 15 anni: un’esperienza importante per il suo percorso sportivo e un primo confronto con una competizione di altissimo livello.

Si torna da questo appuntamento con nuove consapevolezze, insegnamenti da portare nel lavoro quotidiano e motivazioni per continuare a crescere. Per un gruppo giovane, ogni esperienza internazionale rappresenta un tassello fondamentale nella costruzione del proprio percorso e del futuro del longboard italiano.

Il lavoro continua, con lo sguardo rivolto ai prossimi appuntamenti e alla voglia di ripartire da quanto imparato in questa esperienza.

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